Social lending - Origini
I principi che sono alla base del
social lending hanno origini antiche. Prestarsi denaro a vicenda è infatti un fenomeno che è sempre esistito all’interno di comunità sociali strutturate, i cui membri condividono un legame di solidarietà reciproca. Dai
collegia opificum dell’antica Roma alle corporazioni medievali o, per avvicinarci ai nostri tempi, alle Società di Mutuo Soccorso del XVIII e XIX secolo, costituite da lavoratori che si associavano tra loro per accedere al credito o ad altri servizi, soprattutto alle cure mediche, all’assistenza durante la vecchiaia e all’istruzione.
Il social lending sfrutta l’opportunità data da Internet di superare i confini delle comunità chiuse e localizzate, con la possibilità di aggregare in community a livello nazionale – questa è una caratteristica legata alla diversità delle normative nei vari paesi - un numero crescente di membri.
Solo però il livello di maturazione raggiunto oggi da Internet ha reso possibile il decollo del social lending: non sono più solo i pionieri ad acquistare online, ad utilizzare l’home banking, a partecipare come compratori o venditori alle aste su eBay. L’utente web poi è sempre più abituato a un rapporto diretto e disintermediato (e qui gli apripista sono state le compagnie aeree low cost), all’interazione e scambio di file multimediali con altri utenti (peer-to-peer), ad aggregarsi in community (social networking).
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