Credito alle Imprese

Giornate di formazione:

7

Sedi disponibili:

Milano, Roma

Costo:

€ 1.750 + IVA

OBIETTIVI

Negli ultimi anni l’attività di gestione del credito in banca sta attraversando una fase di forte cambiamento. Il passaggio da una logica di transaction banking ad una di relationship banking impone un arricchimento delle competenze personali.

Il corso analizza in dettaglio gli strumenti utilizzati oggi dalle banche al fine di pervenire ad un giudizio sul rischio di credito.

I partecipanti otterranno un “nuovo e più completo” metodo che dovrà comprendere l’analisi di settore e del posizionamento competitivo dell’impresa, l’analisi dell’andamento del rapporto con il sistema bancario, la lettura storica degli equilibri economici e finanziari e la diagnosi prospettica degli stessi.

 

METODOLOGIA

Il corso si distingue per una metodologia fortemente operativa, caratterizzata da esercitazioni, simulazioni e case studies.

 

DESTINATARI

Il corso si rivolge in via preferenziale a:

  • coloro che lavorano nel settore finanziario, bancario e assicurativo
  • imprenditori e manager, (figure professionali interne alle aziende che operano nell’ambito delle Direzioni Finanza, Amministrazione e Controllo, Tesoreria)
  • commercialisti e consulenti (che nell’ambito dell’attività di assistenza alle proprie imprese Clienti gestiscono tematiche inerenti al credito) che abbiano necessità di acquisire una maggiore competenza e professionalità in materia di accesso al credito, gestione e valutazione del merito creditizio

E’ ammesso anche un numero limitato di partecipanti privi di una significativa esperienza professionale, ma fortemente interessati alle tematiche oggetto del corso.

 

COSTO

La quota di partecipazione al Corso è di 1750 € + IVA

Early Booking: fino al 4 agosto 2017 è prevista un'agevolazione del 10%, il costo sarà quindi di 1575 € + IVA. 

 

 

SEDI E DATE

Il corso si tiene a Milano e a Roma in queste date:

Roma: 18 - 25 novembre, 2 - 16 dicembre, 13 - 20 - 27 gennaio;

Milano: 2 - 16 dicembre, 13 -20 - 27 gennaio, 3 - 10 febbraio.

 

PROGRAMMA

STRUMENTI DI VALUTAZIONE PER LA CONCESSIONE DEL CREDITO ALLE IMPRESE

LA VALUTAZIONE QUANTITATIVA

Le forme giuridiche di impresa e le responsabilità dei soci: implicazioni ai fini della valutazione del credito

L’equilibrio di impresa

• L’impresa come “trasformatore” di fonti e impieghi
• I riflessi della gestione sul bilancio
• La comprensione dei dati contabili per valutare l’equilibrio di impresa

Il bilancio come strumento di comprensione della salute dell’impresa
• Il bilancio dell’azienda: principi generali
• La riclassificazione del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale
• La lettura delle riclassificazioni per comprendere la salute dell’impresa e le criticità (risolubili e non risolubili)
• Interpretare il bilancio in ottica creditizia
• L’analisi per indici: comprendere la redditività aziendale e la rischiosità dell’azienda (e dove e se intervenire)
• L’analisi dell’equilibrio finanziario: costruzione (e verifica) di un rendiconto finanziario
• Gli strumenti più diffusi
Il bilancio riclassificato CeBi (Centrale dei Bilanci): lettura e interpretazione


STRUMENTI DI VALUTAZIONE PER LA CONCESSIONE DEL CREDITO ALLE IMPRESE

LA VALUTAZIONE QUALITATIVA

• Il quadro qualitativo: le variabili da indagare per comprendere le prospettive dell’impresa
• Il colloquio con l’imprenditore: 
- predisposizione della check list di valutazione
- domande da porre
• La valutazione del business plan
- Com’è fatto (o dovrebbe essere fatto) un business plan al variare della dimensione aziendale
- Rilevare le criticità: attendibilità e sostenibilità
• Trasformare i dati qualitativi in un prospetto di sintesi quantitativo
• Case study

ANALISI ANDAMENTALE DELLA RELAZIONE CORPORATE

CASI PRATICI

Analisi andamentale della relazione 
• Analisi andamentale interna 
- Analisi dei principali indicatori di monitoraggio delle modalità di utilizzo del credito all’interno della medesima banca affidante
- Analisi delle informazioni di rapporto di conto corrente
- importanza dell’attività di cash management e dei flussi “free risk”
- regolarità di utilizzo sui fidi a breve termine
- rispetto del piano d’ammortamento per i finanziamenti a medio termine
- strumenti “predittivi” delle criticità: i punti di anomalia andamentale interna
• Analisi andamentale esterna
- assetto organizzativo della Centrale Rischi di Banca d’Italia
- classificazione dei rischi
- valorizzazione dei rischi
- segnalazione e la valutazione delle operazioni creditizie
- strumenti “predittivi” delle criticità: i punti di anomalia andamentale esterna
- interpretazione dei flussi di ritorno della Centrale Rischi all’interno del processo creditizio

Analisi dei dati provenienti dalla Centrale Rischi di Banca d’Italia: Case study

DALLA DOMANDA ALLA DELIBERA: L’ITER DI UNA PROPOSTA DI AFFIDAMENTO

• L’avvio dell’istruttoria: fonti informative documentali interne ed esterne
• La Visura Camerale, il Registro delle Imprese, il Catasto; la Centrale dei Bilanci
• Documentazioni societarie
• Eventi pregiudizievoli/protesti
• Informazioni Commerciali
• Analisi del patrimonio: le visure ipocatastali
• Analisi della documentazione reddituale
• La struttura di una proposta di fido: valutazione di rischio e commerciale
• La struttura del pricing
• Individuazione dell’organo deliberante
• Il Four Eyes
• L’iter deliberativo
• Tipologie di delibera
• La comunicazione della delibera
• Il perfezionamento dei fidi
Quando concedere l’utilizzo

START UP E CLIENTELA PROSPECT:

l’attività di approaching, di avvio della relazione e di accesso al credito
• Reperimento delle informazioni
• Selezione dei nominativi target: l’importanza del settore di appartenenza
• Come contattare il cliente prospect: simulazione in aula di un contatto
• La presentazione e l’intervista
• L’avvio di una negoziazione commerciale: individuazione delle esigenze/opportunità commerciali

L’iter di una proposta di affidamento Case study

LE FORME TECNICHE DI FINANZIAMENTO

I fabbisogni di tesoreria e di capitale circolante delle imprese: le diverse tipologie di operazioni e di facilities del mercato
• Il finanziamento dei fabbisogni di tesoreria
- L’apertura di credito in conto corrente: generalità e aspetti tecnici
• Il finanziamento dei fabbisogni di capitale circolante 
- Le operazioni di smobilizzo di crediti commerciali
- Lo sconto cambiario
- Gli anticipi salvo buon fine su ricevute bancarie e fatture
- Il factoring
- Le anticipazioni su merci e titoli
- Le anticipazioni a scadenza fissa e le anticipazioni in conto corrente
- Le anticipazioni su merci (e documenti rappresentativi) e le anticipazioni su titoli
• I fidi a “scadenza secca” e i fidi di firma
• Il rischio di sostituzione (Rischio di controparte)
• La logica del “supero temporaneo” tra rischio e marginalità

I principali interventi a MLT
• Il contratto di mutuo
• Il finanziamento attraverso il contratto di leasing

Differenti tipologie di crediti di firma a supporto di operazioni finanziarie

Il monitoraggio della clientela
• L’importanza della fase del monitoraggio nel processo di gestione del credito
• Anomalie
• Situazioni sospette
• Eventi pregiudizievoli
• Interpretazioni delle situazioni

I FATTORI DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

• Problemi generali in materia di acquisizione delle garanzie
• Le garanzie come tecniche di credit risk mitigation
• Le principali tipologie di garanzie: ipoteche e privilegi, pegno, fidejussione, garanzie atipiche
• Formalità per l’iscrizione dell’ipoteca volontaria e giudiziale
• La costituzione del pegno
• Estensione, rinnovo e variazione degli atti di pegno 
• Le problematiche inerenti allo scarto di garanzia
• Le responsabilità nelle società di persone
• Valutazione patrimonio garanti
• Garanzie e pricing

LE ALTERNATIVE DI FINANZIAMENTO NON BANCARIE

• Mercati alternativi di finanziamento, le Market Lending Place
• Finanziare l’e-commerce, il caso Amazon
• Il crowd funding ed i 4 modelli di finanziamento
• Il factoring non bancario, il caso Workinvoice
• Monetizzare i crediti fiscali

GLI STRUMENTI LEGISLATIVI PER LA SALVAGUARDIA DELL’IMPRESA: IMPATTO CON IL RECUPERO DEL CREDITO E LA GESTIONE DEL CONTENZIOSO

Nuovi strumenti per la gestione della crisi d’impresa
• La crisi d’impresa: gli indici da monitorare
• La riforma del diritto fallimentare
• Valutazione dei piani di rientro sulla base degli articoli 67 (piano attestato di risanamento) e 182 bis (Accordo di ristrutturazione) della legge fallimentare
• Concordato preventivo: concordato in bianco e concordato in continuità
• Problematiche connesse alla valutazione dei piani di rientro con o senza omologa
• La terzietà dell’asseveratore
• La valutazione dell’equilibrio finanziario del piano

La gestione legale nel recupero crediti
• Introduzione alla nuova legge fallimentare
• Il nuovo regime delle revocatorie
• I nuovi strumenti extragiudiziali previsti dalla nuova legge fallimentare

 

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